Racconti, miracoli e movimenti prodigiosi della vara del SS. Crocifisso

Tradizione popolare narra, di innumerevoli prodigi compiuti dal Simulacro durante la solenne processione del 3, non che di autonomi ed improvvisi movimenti della vara come nel 1843* e nel 1897. Al santo, in generale, ci si rivolge per qualsiasi richiesta: per far cessare la siccità, per evitare pericoli di terremoti, per scongiurare ed allontanare malattie, o quando in ultima analisi -vi sono dei momenti di completa caducità esistenziale- il miracolo rappresenta, l’unica salvezza. Se le solenni processioni servono a sacralizzare i luoghi del passaggio del Simulacro, la vara, secondo antichissime credenze popolari, è dotata di poteri magico-benefici, non che di un’autonoma libertà di movimento.

Il movimento Prodigioso della vara (1897)
Nello specifico è ancora udibile da parte di qualche anziano del luogo, la storia del cosiddetto “movimento prodigioso della vara” che avvenne nel 1897, come testimonia tra l’altro un articolo dell’allora arc. G. Moscato su un giornale agrigentino dell’epoca, “Il Cittadino”. L’arc. Moscato che si trovava in quell’anno, secondo una vecchia usanza ormai dismessa, sopra la vara, avendo vissuto in prima persona quell’avvenimento, riportava quanto segue: “… Ove cominciò il movimento è un piano di 16 metri con una elevazione quasi nel centro che termina in una cunetta o piattaforma di tre metri, dove la vara invece di fermarsi come era naturale passò,a detta dei marinai presenti come una barca tra due marosi,o a detta di alcuni cacciatori come un cane che scende e sale.Il rimanente della strada è un declivio ove la vara si fermò…”.


La pioggia durante la siccità (1881)
(TRATTI DAL LIBRO “SICULIANA RACCONTA” DI PAOLO FIORENTINO)
Nel 1881 c’era grande penuria d’acqua e la prima domenica di Quaresima si volle fare una processione di penitenza con il Simulacro del SS. Crocifisso; si svolse sotto un sole di luglio, tanto che qualcuno mormorò: “i preti questa volta ci perderanno la fatica e le spese”. Ebbene, prima delle ventiquattro ore venne abbondantissima la desiderata pioggia.. Furono straordinarie in quell’anno le confessioni e le comunioni! […]




* VEDI PAG. 88 E 89 DEL LIBRO DI PAOLO FIORENTINO – SICULIANA RACCONTA-


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